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Il racconto della gestazione per altri

Pubblicato martedì, 30 marzo 2021 di Laura Marchesani

La trasparenza nei percorsi di procreazione assistita è una necessità che sottolineano gli psicologi che studiano e fanno ricerche sullo sviluppo delle famiglie che si creano grazie all’aiuto delle cliniche di fertilità e dei donatori.

I segreti, di fatto, sono sempre un peso e una minaccia per qualsiasi persona, ancor più quando si tratta dell’ambito familiare, quindi conoscere le proprie origini è una necessità personale e i genitori devono essere preparati ad offrire ai propri figli l’informazione sulla loro nascita e le loro origini genetiche.

Liberarsi dagli stereotipi

Per iniziare a cambiar il modo in cui si vedono i trattamenti di fertilità bisogna iniziare ad usare il linguaggio corretto chiamando color che entrano nel procedimento (come donatori ed eventualmente gestanti) con il loro nome in modo da non confondere i concetti di genitori con quelli di ci decide di donare i propri gameti.

Essere genitori è una scelta cosciente e pensata per coloro che si rivolgono ai medici di procreazione assistita e il punto di partenza di ogni percorso di fertilità è il desiderio di aver un figlio.

Gli psicologi esperti in procreazione medicalmente assistita suggeriscono sempre che quando si racconta al proprio figlio come è nato, questa storia può iniziare con l’affermazione del desiderio che è alla base della sua vita: “Ti desideravamo tanto che abbiamo deciso di cercare tutto l’aiuto possibile per fare sì che tu nascessi”. Tutto comincia con una dichiarazione d’amore dei genitori verso il figlio che esiste nei loro sogni.

Cosa leggere a un bambino nato grazie alla procreazione medicalmente assistita

La letteratura infantile può essere una risorsa molto utile per i genitori che desiderano iniziare a mostrare ai loro figli che la diversità familiare è reale e che merita rispetto visto che non esistono modi “migliori” di altri per creare una famiglia. Così come non esiste un modello di famiglia “perfetto” o “superiore” agli altri.

Ci possono essere famiglie con genitori eterosessuali, omosessuali, single che hanno bisogno dell’auto della scienza e, a volte, della generosità di donatori e/o gestanti per riuscire ad avere figli o, se possono, ricorrono all’adozione.

Una buona idea per introdurre questi argomenti ai piccoli sono i libri pensati per loro, racconti che parlano di diversità familiare, di donazione di gameti, di gestazione per altri, di adozione.

Storie che raccontano come i genitori hanno reso possibile la creazione della famiglia

Ovviamente, esistono più racconti in inglese che in altre lingue, ma, fortunatamente, le cose stanno migliorando e alcuni autori offrono libri tradotti in altre lingue permettendo così che più famiglie ne abbiano accesso.

Un esempio è Carmen Martínez Jover, che con sua sorella Rosemary, ha dedicato un’attenzione speciale a questa letteratura, prestando attenzione alle parole e alle immagini per rivolgersi ai più piccoli. Addirittura, alcuni dei suoi libri sono personalizzabili!

Tutti gli psicologi che appoggiano i genitori nella procreazione medicalmente assistita sottolineano l’importanza della trasparenza con i propri figli, raccontando loro come sono nati, grazie a chi e perché.

Usando le letture adeguate, i genitori possono comunicare ai propri figli l’amore e il desiderio che li ha portati verso una clinica di procreazione assistita, condividendo con loro l’entusiasmo che li ha accompagnati nel procedimento.

Speranza, amore, desiderio, tutti sentimenti che muovono i futuri genitori vanno raccontati ai bambini, la generazione del futuro, perché capiscano e interiorizzino come parte della propria identità, rendendoli più forti anche di fronte agli attacchi che potrebbero arrivare dall’esterno.

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